Il centrodestra, a partire da FdI ed FI, spinge l'acceleratore sulla riforma della legge elettorale.
Non c'è una data già segnata sul calendario ma, spiegano i ben informati, entro breve, forse già la prossima settimana, potrebbe esserci un nuovo punto tecnico per definire gli ultimi dettagli sulla modifica del Rosatellum.
Al momento "ogni partito - spiega Alessandro Battilocchio, che per FI si sta occupando del dossier - sta facendo approfondimenti tecnici e simulazioni ed è possibile che già nelle prossime settimane ci sia un incontro di maggioranza". Si corre un po' di più, dunque, rispetto all'idea iniziale di rimandare tutto a dopo il referendum. E questo a seguito di una serie di valutazioni non ultima anche quella dell'esito più incerto della consultazione popolare del 22 e 23 marzo.
Del resto - si spiega nella maggioranza - uno schema di massima ci sarebbe. "Stiamo lavorando e siamo abbastanza avanti", sottolinea uno degli sherpa. Lo schema, sul quale i partiti starebbero ragionando e facendo simulazioni, è ormai sostanzialmente disegnato: via i collegi uninominali e un sistema proporzionale di collegi plurinominali con liste bloccate e premio di maggioranza per chi raggiunga almeno il 40% dei consensi su base nazionale sia alla Camera che al Senato, da ripartire poi su base regionale a Palazzo Madama (per non incorrere in possibili rilievi di costituzionalità) e circoscrizionale a Montecitorio.









