L’Isee automatico entra in vigore. Con la pubblicazione in Gazzetta ufficiale del decreto Pnrr, che deve essere convertito in legge in Parlamento, parte la novità sull’indicatore della situazione economica equivalente. Da adesso, infatti, non toccherà più ai cittadini consegnarli alle amministrazioni pubbliche per ottenere agevolazioni sociali.

Acquisizione d’ufficio

A chiarirlo è l’articolo 6, primo comma, del decreto. Si legge: «Le scuole, le università, i comuni e le altre amministrazioni pubbliche competenti alla concessione di prestazioni sociali agevolate acquisiscono d’ufficio dall’Istituto nazionale della previdenza sociale (Inps)» i dati relativi all’Isee. Lo faranno tramite la Piattaforma digitale nazionale dati (Pdnd).

In pratica, i cittadini non saranno più tenuti a presentare l’indicatore calcolato autonomamente o con l’aiuto dei Caf: una volta ottenuta l’attestazione dopo aver presentato la Dichiarazione sostitutiva unica (Dsu) gli Isee non dovranno più essere trasmessi, perché le Pa saranno tenute ad acquisirli autonomamente.

Le agevolazioni sociali