Nato per rendere possibile lo sprint finale del piano rimodulato a fine 2025, il decreto sul Pnrr atteso in consiglio dei ministri entro la fine del mese imbarca anche un nuovo, sostanzioso gruppo di semplificazioni.

Isee antifrodi

Quella che promette di incidere più direttamente sulla vita quotidiana è l’Isee precompilato: scuole, università, Comuni e tutte le altre Pa che riconoscono sconti e bonus in base all’indicatore dovranno «acquisire d’ufficio i dati strettamente necessari alla concessione della prestazione sociale agevolata attraverso la piattaforma nazionale digitale dell’Inps», evitando così l’obbligo di presentate la dichiarazione alle famiglie che chiedono «benefici economici nel campo del diritto allo studio o di agevolazioni nel pagamento di mense e tasse universitarie e in molti altri settori», come dettaglia la relazione illustrativa. La norma non prevede una fase transitoria, e scatterà quindi subito, con l’entrata in vigore del decreto. Giusto in tempo per evitare la corsa alla dichiarazione che di solito è fitta proprio a febbraio, quando si affolla una fetta consistente delle oltre 10 milioni di Dsu presentate ogni anno. Oltre che per semplificare la vita, l’Isee precompilato punta anche evitare le tante false dichiarazioni che aprono la strada a benefici non dovuti, perché la predisposizione da parte della Pa dovrebbe evitare ex ante le frodi.