ROVIGO - Il gelo. Da una parte i genitori delle piccole vittime, dall'altra le tre imputate. Ieri mattina in tribunale a Rovigo erano presenti molte mamme e papà dei bambini coinvolti nel procedimento sui maltrattamenti alla scuola dell'infanzia Pietro Selmi. Erano lì per assistere all'udienza in cui il giudice ha disposto il rinvio a giudizio delle tre maestre.

Le insegnanti, raccontano i genitori, sono arrivate con il volto coperto. «Erano tutte incappucciate per non farsi riconoscere e durante l'udienza erano sempre girate dall'altra parte per non incrociare i nostri sguardi», spiega una mamma. Nonostante la tensione, tra le famiglie prevale ora il sollievo per l'esito dell'udienza. «Siamo tutti comunque soddisfatti racconta un genitore Ora ci sarà la parte più dura, dovremo testimoniare, chi ha denunciato dai carabinieri o chiunque avrà qualcosa da dire dovrà comunque farlo. Cercheranno di metterci in difficoltà soprattutto emotivamente. Ma pensiamo che stiamo andando avanti, e basta. Comunque siamo tutti contenti».

Un passaggio difficile, quello affrontato dalle famiglie, anche perché non tutti avevano denunciato subito. Alcuni genitori avevano inizialmente faticato a credere ai racconti dei figli, ritenendo impossibile che situazioni simili potessero verificarsi in una scuola dell'infanzia. La svolta è arrivata con la visione dei video registrati dai carabinieri durante le indagini, che ha portato anche altre famiglie a sporgere denuncia.