ROVIGO - Il processo inizierà il 12 maggio davanti al giudice Sara Zen. Sul banco degli imputati le tre maestre della scuola dell'infanzia "Pietro Selmi": Marina Nardo di 58 anni, Sonia Fugagnoli, 61 anni, e Martina Zaia, 45, rinviate a giudizio ieri con l'accusa di maltrattamenti aggravati nei confronti dei bambini affidati alla loro cura. Le persone offese individuate nel procedimento sono 44 minori, tutti i bimbi della scuola, nati tra il 2019 e il 2022: erano partite 19 famiglie ma il numero cresciuto nel corso delle indagini dopo che i genitori hanno visionato le immagini registrate dalle telecamere installate dai carabinieri all'interno della struttura.
Secondo la ricostruzione della Procura, all'interno dell'asilo si sarebbe creato un clima quotidiano fatto di urla, minacce, strattoni e umiliazioni, con episodi ripetuti sia di violenza morale sia, in alcuni casi, fisica. I bambini venivano spesso costretti a rimanere seduti in silenzio per lunghi periodi sulle panchine della cosiddetta "sala grande", senza potersi muovere o giocare come gli altri, con il cosiddetto "gioco del silenzio" utilizzato come strumento repressivo.
Particolarmente delicata la gestione del momento del riposo pomeridiano. Nella "stanza della nanna", secondo l'accusa, i bambini che non volevano dormire venivano minacciati di perdere coperte, cuscini, pupazzi o scarpe. In alcuni episodi veniva prospettato che avrebbero dormito nel corridoio o nel sottoscala. Una bambina sarebbe stata colpita con un cuscino e lasciata sola nel vano scale, scalza e senza giubbino. In un'altra occasione una piccola veniva privata della coperta e lasciata piangere mentre l'insegnante le diceva «E piangi».






