Al grido «La Resistenza non si arresta» parte la campagna per la liberazione dei detenuti palestinesi, incarcerati nell’ambito dell’inchiesta sui finanziamenti dall’Italia a Hamas e nelle varie operazioni contro terrorismo e radicalismo di stampo islamista. Iniziative che rappresentano la convergenza delle varie anime dell’antagonismo viste in azione negli ultimi mesi sotto la bandiera ProPal: dai centri sociali ai collettivi di estrema sinistra fino alla multiforme e turbolenta galassia anarchica.