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Forlì, 21 feb. (askanews) – E’ una rappresentazione sontuosa di un secolo decisivo per l’arte e la cultura europea: “Barocco. Il Gran Teatro delle Idee”. Già il titolo svela l’ambizione e il valore della nuova grande mostra allestita dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì ai Musei San Domenico. Attraverso trecento opere da Caravaggio a Rubens, da Bernini a Van Dyck la mostra affronta una delle stagioni decisive della civiltà europea, restituendola nella sua complessità e nella sua forza generativa. Non una lettura limitata allo stile, ma una ricostruzione ampia di un sistema culturale in cui arte, fede, scienza, potere, spettacolo e vita quotidiana si intrecciano fino a diventare inseparabili. Un sistema in cui ogni immagine è insieme forma e idea, materia e progetto, emozione e strategia.
“Questa è un’occasione unica – spiega il direttore delle Grandi Mostre della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, Gianfranco Brunelli -. La mostra raduna 300 capolavori in un percorso che racconta, sotto la cifra culturale del barocco, un intero secolo, il Seicento. Un tentativo di sintesi così ampio non era mai stato fatto: è la prima volta”.
Un secolo che non è solo quello delle grandi chiese e delle fontane di Roma: è anche il secolo di Galileo, di Cartesio, di un’umanità che si interroga sul mondo. E una stagione che ha lasciato tracce profonde anche nel Novecento.







