Roma, 12 feb. (askanews) – Dopo lo straordinario successo di Caravaggio 2025, dal 12 febbraio al 14 giugno 2026 le Gallerie Nazionali di Arte Antica presentano a Palazzo Barberini la grande mostra “Bernini e i Barberini”, sul rapporto speciale tra Gian Lorenzo Bernini e Maffeo Barberini, suo primo e più decisivo committente, che dal 1623 diventa Papa Urbano VIII.

Thomas Clement Salomon, direttore delle Gallerie Nazionali di Arte Antica di Roma: “Bernini e i Barberini è una grande mostra che celebra questo sodalizio artistico, intellettuale e politico tra Gian Lorenzo Bernini e Maffeo Barberini. È proprio tra l’amicizia di questi due geni del Seicento che nasce il Barocco, questo linguaggio universale, che ha conquistato prima Roma, poi l’Italia e l’Europa e questa era la mostra che mancava su Gian Lorenzo Bernini”, ha sottolineato il direttore.

Al centro dell’esposizione l’indagine sul ruolo di Maffeo Barberini come scopritore di Gian Lorenzo Bernini, determinante per la maturazione del linguaggio berniniano e per le grandi imprese monumentali realizzate in San Pietro durante il suo pontificato.

Il curatore Andrea Bacchi: “Barberini e Bernini si conoscono quando Maffeo è ancora cardinale. Maffeo è di fatto uno dei grandi scopritori di Bernini. Proprio Urbano VIII trasforma Bernini da grandissimo scultore, come era accaduto con Michelangelo, in un artista universale, nell’architetto che trasformerà, non solo San Pietro, ma l’intera città di Roma, con Piazza San Pietro, il colonnato, le fontane”.