Buste paga più pesanti per gli oltre 23mila addetti dei discount Lidl. È stato rinnovato il contratto di secondo livello che una volta ratificato tra i punti qualificanti prevedere un sostegno al reddito di 65o euro l’anno a tutti i dipendenti tra buoni spesa e denato, una migliore conciliazione tra vita e lavoro e il potenziamento del welfare. Cresce il monte ore minimo settimanale per gli addetti part time a 25 euro rispetto alle 18 ore previste dal Ccnl applicato dall’azienda che sottolinea la misura come un unicum nel panorama della Gdo. Inoltre viene inoltre introdotto ex novo un contratto specifico da 16 ore nel weekend, formula pensata per offrire massima flessibilità a studenti e altre categorie che necessitano di conciliare l’attività lavorativa con altri impegni settimanali. L’accordo garantisce un trattamento economico migliorativo per il lavoro notturno, riconoscendo una maggiorazione che potrà arrivare fino al 50% rispetto al 15% previsto dal contratto nazionale.

«In una fase caratterizzata da grandi incertezze e considerato l’aumento del costo della vita, la firma di questo accordo rappresenta un passaggio fondamentale nella storia delle nostre relazioni industriali – dice Sebastiano Sacilotto, Chief people officer Lidl Italia -. Abbiamo messo in campo un investimento complessivo che supera i 65 milioni di euro l’anno: una scelta forte e consapevole per sostenere il reddito dei nostri collaboratori e garantire loro una prospettiva di stabilità unica nel settore. Essere l’unica azienda del discount con un contratto integrativo dal 2009 è una responsabilità che rinnoviamo oggi con l’obiettivo preciso di valorizzare le nostre persone e attrarre nuovi talenti, mettendo il loro benessere al centro della nostra strategia di crescita».