Da una settimana, ogni giorno, Don Mimmo ha vegliato per alcune ore sul “piccolo guerriero”. Anche questa mattina don Battaglia era la capezzale di Domenico e gli ha dato l’estrema unzione. Il cardinale di Napoli Domenico Battaglia si è stretto a Patrizia, la mamma di Domenico, il bimbo di due anni a cui è stato trapiantato un cuoricino danneggiato. Don Mimmo ha rivolto il suo pensiero al Patrizia anche nell’ultimo giorno, il più doloroso, quello dell’addio.

Domenico è morto, il cuore del bimbo si è fermato. La mamma: “Ora non deve essere dimenticato”

di Dario Del Porto, Antonio Di Costanzo foto di Felice De Martino

21 Febbraio 2026

Una presenza fissa quella dell’arcivescovo che venerdì scorso, quando il bollettino del Monaldi aveva comunicato che le condizioni cliniche del paziente avevano registrato "un ulteriore, progressivo e rapido peggioramento", non era riuscito a trattenere le lacrime uscendo dal reparto di terapia intensiva in cardiochirurgia. Qui il bimbo è rimasto per due mesi attaccato a un macchinario. Nelle sue visite a Domenico, Don Mimmo ha accarezzato la fronte del “piccolo guerriero”, gli ha stretto delicatamente la piccola manina. E poi è rimasto in silenzio con la madre. Sul volto del presule che vuole essere chiamato Mimmo tanta commozione.