«Voglio segnalare di essere stata soggetta a pressioni psicologiche e avances di tipo sessuale, insieme a diverse altre atlete della nazionale femminile e della Roma CC». Parte da qui il terremoto che da un anno sta scuotendo la Federazione cricket italiana. A parlare, ascoltata dal Safeguarding officer della stessa Federazione, pochi giorni dopo la segnalazione effettuata esattamente un anno fa dalla donna, un’atleta della nazionale di cricket che ha preso coraggio contro quell’uomo tanto potente nell’ambiente da riuscire a pregiudicare la carriera sportiva dei tesserati con i quali entra in contrapposizione. Si tratta di Prabath Ekneligoda, coordinatore del settore femminile della Federazione e allenatore della nazionale italiana femminile cricket, oltre che fondatore della Asd Roma cricket club, dove la nazionale si allena. E proprio una delle sedi della società è stata teatro della violenza raccontata dall’atleta. Una denuncia trasferita immediatamente dal Coni alla procura di Roma che ha permesso ai pm di piazzale Clodio di aprire un fascicolo per violenza sessuale, il cui indagato è proprio Ekneligoda. I pm romani lo scorso novembre hanno chiuso le indagini e l’allenatore - che il Messaggero apprende si sarebbe dimesso dal suo ruolo dirigenziale da circa un mese - rischia ora un processo con l’accusa di aver abusato dell’atleta.