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Accanto ai nomi dei candidati annotazioni e nomi di santi che fanno pensare a protettori e procedure non trasparenti

C’è il «fenomeno», il «genio», il «candidato garibaldino». Ma anche quella «carina» e i «graziati» in varie materie, chi sul commerciale, chi sul civile. Sono le note poste a margine dei nomi degli aspiranti notai che hanno superato le prove scritte nel novembre del 2024, prossimi a sostenere l’orale per l’abilitazione alla professione. Un file Excel destinato a restare ad uso interno alla commissione e che invece è finito per errore sul sito del Consiglio Nazionale del notariato per alcuni minuti, sufficienti a fare scoppiare un caso su uno dei concorsi pubblici più difficili e ambiti, che richiede anni di studio, facendo emergere dubbi sulla trasparenza delle prove scritte e sull’imparzialità delle correzioni.

Gli screenshot del file con commenti sessisti e giudizi inopportuni, che poco hanno a che fare con una correzione neutrale degli elaborati, hanno cominciato a rimbalzare sui social suscitando indignazione e rabbia. Molti i commenti ironici, ma anche quelli di chi sottolinea la gravità della situazione e prospetta ricorsi che potrebbero portare all’annullamento della prova. Fra le annotazioni che si leggono nel documento sfuggito al controllo di qualcuno, ci sono pure riferimenti a figure sacre: un aspirante notaio è associato a San Mattia Apostolo, un altro a San Pancrazio, un’altra a Santa Caterina di Svezia. Uno addirittura al «Papa». Difficile per gli esclusi non pensare che si tratti di nomi in codice per nascondere i nomi dei referenti o protettori dei vari partecipanti, ipotesi maliziose rafforzate anche da riferimenti a cene conviviali e incontri informali. «I famosi santi in paradiso», «una pietra tombale sulla meritocrazia», sono solo alcuni dei commenti che circolano in rete. Tutto è reso ancora più inquietante dal fatto che, grazie al sistema delle buste separate, le tre prove scritte del concorso notarile dovrebbero essere valutate senza conoscere l’identità dei candidati.