Ancora (quasi) nessun effetto sulle forniture a livello nazionale di agrumi dopo la forte ondata di maltempo che ha colpito prima soprattutto la Sicilia e poi anche la Calabria, la Sardegna e le altre regioni del sud. Ma non mancano i timori di un accorciamento della stagione di commercializzazione degli agrumi, con possibili effetti sui prezzi nelle prossime settimane. E tra i produttori c’è chi lancia un appello accorato alla grande distribuzione: non è il momento delle promozioni, ci occorre sostegno.
Gli effetti del ciclone Harry, che ha spazzato via o danneggiato pesantemente le produzioni di agrumi, non si riflettono ancora pienamente sui banchi del mercato. «La settimana scorsa gli agrumi nazionali, in particolare le arance Tarocco, hanno registrato solo un lieve incremento di 0,10 €/kg e sono disponibili sui banchi con quotazioni attuali comprese tra 0,90 e 1,80 €/kg», commenta Fabio Massimo Pallottini, direttore generale del Centro agroalimentare Roma. «La qualità del prodotto rimane eccellente, poiché la merce attualmente disponibile è stata raccolta prima del passaggio del ciclone, garantendo ancora ampia disponibilità», aggiunge. «Tuttavia, si prevede che nel breve periodo gli effetti del maltempo inizieranno a incidere sulla disponibilità del prodotto: alcuni frutteti non potranno essere raccolti, mentre altri produrranno merce con difetti estetici evidenti, riducendo la quantità di prodotto commerciabile e la possibilità di conservarlo a lungo mediante frigo-conservazione. E queste condizioni potrebbero incidere sui prezzi».







