Accuse di satanismo e insulti contro Saturno Buttò, pittore di 69 anni finito alla gogna nella discussione social sull'omicidio di Garlasco. L'artista, originario di Bibione, è finito al centro della bufera per via di alcuni video che richiamano i post Facebook di un amico di Andrea Sempio (indagato nella nuova inchiesta della procura di Pavia, ndr), nei quali compaiono i suoi quadri. Il suo nome e le sue opere, dunque, sono stati collegati a sua insaputa al movente della pista satanica lanciata da alcuni youtuber in relazione all'uccisione della 26enne Chiara Poggi.
Dopo le ripercussioni che tutto questo ha avuto sulla sua vita professionale e privata, Buttò, come si legge sul Gazzettino, ha presentato una denuncia-querela per l'ipotesi di diffamazione aggravata in Procura a Pordenone e ha chiesto a Google Milano di rimuovere video e post che legano il suo nome al delitto di Garlasco. Nel frattempo, però, sono passati mesi dalla sua richiesta e nulla è cambiato. Non ci sarebbe stato nessun provvedimento cautelare e nessun video sarebbe stato oscurato. Il colosso del web, in particolare, avrebbe registrato la pratica lo scorso giugno, ma da quel momento Buttò non avrebbe avuto alcun riscontro.






