È in corso la riunione, iniziata a mezzogiorno, all'ospedale Monaldi di Napoli sulla nuova terapia per il bimbo ricoverato in gravi condizioni dopo il trapianto di un cuore danneggiato.
Il confronto sarà tra il pool dei medici dell'ospedale, il medico di fiducia della famiglia, la mamma e il suo avvocato. Nella riunione verrà spiegato come funziona il nuovo percorso, chiesto ieri dalla famiglia del bimbo, che prevede l'alleviamento delle sofferenze che non è l'eutanasia ma ferma l'accanimento terapeutico.
Al bambino, si apprende da fonti dell'ospedale "non sarà staccato l'Ecmo, perché un secondo dopo - si sottolinea - si rischia la morte. Verranno invece eliminate altre terapie non necessarie e effettuate solo quelle di mantenimento".











