CORTINA. Capitan mutanda non vede l’ora di vedere che cosa combinerà sua figlia nella finale delle finali degli sport acrobatici. Capitan mutanda è Grant Brown così soprannominato dai vicini da quando a Melbourne mise in fuga i ladri con un atto di coraggio sprezzante del pericolo e dell’imbarazzo. Sua figlia è Indra Brown, 16 anni appena compiuti, stella del freestyle è la più giovane atleta della spedizione australiana: Brown ha messo in fila le migliori nelle qualificazioni e sabato accende le speranze dell’Australia.

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Dite che c’entra l’Australia con i Giochi Invernali? C’entra sempre di più e lo provano le 6 medaglie vinte fino a qui, tra freestyle e snowboard, ma che là non sia più down under (la prima medaglia negli sport invernali è datata 1994) è un fatto ormai non solo occasionale: a tre giorni dalla chiusura dei Giochi hanno solo un oro in meno del Canada (3 vs 4), si allenano in Europa quando i grandi eventi sono nel nostro emisfero e hanno fissato a Gavirate, sul lago omonimo in provincia di Varese, il loro centro tecnico. Indra può fare il resto: novellina dei Giochi ha scalato le posizioni e oggi deve respingere l’assalto di Eileen Gu (già battuta agli ultimi mondiali in Cina), nell’half pipe.