Dal 24 febbraio 2022 a oggi, più di una struttura medica al giorno, per oltre 2.000 in totale, è stata danneggiata o distrutta in Ucraina dai bombardamenti, mentre gli attacchi alle reti energetiche costringono milioni di persone a vivere con interruzioni ripetute di elettricità, riscaldamento e acqua corrente.
E' la denuncia di Medici Senza Frontiere secondo cui il gelo viene usata "come arma.
A meno 20 gradi, tra bombardamenti e blackout, la vita è impossibile".
Il freddo estremo, causato dai ripetuti attacchi delle forze russe alle infrastrutture energetiche, amplifica infatti vulnerabilità già profonde: anziani soli, persone con malattie croniche, famiglie sfollate che vivono in alloggi di fortuna.
Nelle aree più vicine al fronte, intere comunità restano senza servizi di base per giorni o settimane. Damir, un neonato si appena tre mesi, "è stato lavato solo due volte dalla sua nascita: una in ospedale e l'altra in uno dei rari giorni in cui l'elettricità è tornata, anche se per poco tempo" racconta Msf.






