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3 FEBBRAIO 2026

Ultimo aggiornamento: 10:24

La Russia è tornata a colpire Kiev e le infrastrutture energetiche dell’Ucraina, dopo la “tregua” annunciata venerdì da Donald Trump. Nella notte “oltre 70 missili in totale ed oltre 450 droni” hanno raggiunto la capitale ferendo almeno 9 persone, ha affermato il presidente Volodymyr Zelensky. “Il risultato di questi attacchi è che più di 1.100 edifici residenziali sono rimasti senza riscaldamento” con temperature che sfiorano i -20 °C, ha dichiarato il ministro dello Sviluppo Oleksiy Kuleba sul social network X, accusando la Russia di attaccare “le abitazioni, il riscaldamento e le condizioni di vita di base dei civili” in tutto il Paese.

Attacchi con missili e droni sono stati segnalati anche a Kharkiv, nel nord-est del paese,. Il governatore della regione di Dnipropetrovsk ha riferito che anche quest’area è sotto attacco, con la difesa aerea in azione nella vicina regione di Zaporizhzhia. All’alba, la città è stata ripetutamente colpita da missili balistici. Le esplosioni dei razzi sono continuate per diverse ore. “Il bombardamento di Kharkiv continua da più di tre ore”, ha detto il sindaco Igor Terekhov, secondo il quale i russi stanno colpendo in modo mirato le infrastrutture energetiche per causare il massimo danno possibile e lasciare la città senza riscaldamento in pieno inverno. Al momento i bombardamenti hanno costretto a svuotare le tubature, lasciando 820 case senza riscaldamento.