Le indagini preliminari sul Qatargate sono state condotte "regolarmente" e potranno proseguire, a oltre quattro anni dall'emergere del presunto scandalo di corruzione che il 9 dicembre 2022 travolse il Parlamento europeo.
Lo ha stabilito la Corte d'appello di Bruxelles al termine del riesame sui metodi della giustizia belgi, avviato nel settembre 2024 su richiesta degli indagati. Lo si legge nella sentenza di 113 pagine di cui l'ANSA ha preso visione.
Al centro della verifica dei giudici vi erano l'operato dei servizi di intelligence, le presunte violazioni dell'immunità parlamentare e del segreto istruttorio, il conflitto d'interessi che ha coinvolto il giudice istruttore Michel Claise - poi costretto a farsi da parte - e l'attendibilità delle dichiarazioni dell'ex eurodeputato pentito Pier Antonio Panzeri.
"Dopo un esame approfondito, la Corte afferma che, allo stato attuale del procedimento, le irregolarità invocate non giustificano né la nullità né l'irricevibilità dell'azione penale", si legge nella sentenza, che respinge le contestazioni sollevate dalle difese. La decisione della Corte d'appello è destinata a prolungare un procedimento che, fin dall'inizio, ha sollevato interrogativi sul funzionamento della giustizia belga.







