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16 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 16:09
È un’onda lunga oltre 10 anni quella dello scandalo Dieselgate, con un nuovo capitolo della vicenda pronto a consumarsi nei prossimi mesi. Dopo anni di indagini, in Francia il Tribunale penale di Parigi ha rinviato a giudizio per frode la Volkswagen, rea di aver manipolato i test sulle emissioni inquinanti in sede di omologazione tramite l’utilizzo di software illegali per la gestione del motore: in pratica, le centraline di controllo dei propulsori erano calibrate per far rispettare i limiti alle unità motrici solo durante i test di laboratorio, ma non nel normale utilizzo stradale.
Sicché, per il costruttore tedesco si va configurando un nuovo maxi-processo: la prima udienza “organizzativa” è stata fissata per il 18 dicembre 2026, con il processo vero e proprio che entrerà nel vivo nel 2027 (circa sei anni dopo l’iscrizione del gruppo nel registro degli indagati). Anche se Volkswagen sarà la prima a finire alla sbarra a Parigi, i procuratori hanno chiesto il rinvio a giudizio pure per Renault e per i marchi del gruppo Stellantis. Per tutti, l’accusa è di frode aggravata e manipolazione dei sistemi di controllo delle emissioni.






