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9 DICEMBRE 2025
Ultimo aggiornamento: 16:55
La fuga di notizie sullo scandalo Qatargate rischia adesso di costare cara ad alcuni degli agenti che hanno condotto le indagini. Fin da subito, i politici coinvolti nell’inchiesta denunciarono la violazione del segreto istruttorio da parte degli organi giudiziari e di polizia belga quando i loro nomi finirono sui giornali di tutta Europa. E alcuni di loro contestarono e ottennero l’apertura di un procedimento davanti alla Corte d’Appello per valutare la legittimità dell’inchiesta in corso. Oggi, a tre anni dall’inizio dello scandalo mazzette in Ue, alcuni alti funzionari presenti ai blitz del 9 dicembre 2022 sono finiti nel registro degli indagati.
Dopo le denunce presentate dagli indagati dall’ex vicepresidente del Parlamento Ue, Eva Kaili, dall’assistente parlamentare Francesco Giorgi e dall’eurodeputata Maria Arena, il direttore dell’Ufficio belga anticorruzione (Ocrc), Hugues Tasiaux, è stato formalmente indagato e rimosso dall’incarico. È stato inoltre ascoltato il capo delle indagini, Bruno Arnold, che insieme a Tasiaux avrebbe chiamato in causa l’ex procuratore Raphael Malagnini.







