A Cervaro la campanella della scuola media torna a suonare e gli alunni vanno ora in classe regolarmente, ma dopo quanto accaduto la scorsa settimana non passa la paura: ecco quindi una task force in classe e una sospensione per l’alunno che aveva estratto la pistola a giocattolo. Dopo i giorni di follia e l'arresto della madre del 12enne - per il quale è stata disposta una sospensione con obbligo di frequenza - l'Istituto Comprensivo prova a ripartire.

Gli studenti hanno ripreso a varcare i cancelli ma la tensione resta palpabile tra i corridoi e fuori dalla scuola. La risposta delle istituzioni, però, non si è fatta attendere. Mercoledì si è tenuto un consiglio straordinario all’interno della scuola, un vertice operativo alla presenza del Dirigente Scolastico, del sindaco Ennio Marrocco e dell’assistente sociale. L'obiettivo era chiaro: tracciare una linea netta tra il passato recente e il futuro, garantendo sicurezza ma senza rinunciare al ruolo educativo della scuola.

Nei confronti dell'alunno 12enne, protagonista del grave episodio, è stato preso un provvedimento disciplinare severo ma costruttivo: sospensione di sette giorni con obbligo di frequenza. Niente giorni a casa, dunque, ma un impegno diretto all'interno dell'istituto in attività dedicate. La vera novità riguarda la gestione della classe.