Tale invettiva, tra l’altro, arriva in concomitanza di un’altra decisione discutibile. Revocato il provvedimento di fermo di 15 giorni della Sea-Watch 5, compresa la relativa multa. A stabilirlo i magistrati di Catania. La misura cautelare era stata emessa dopo un’operazione di salvataggio di 18 persone, avvenuta lo scorso 25 gennaio. L’ong, secondo le nostre autorità, non aveva comunicato le posizioni di soccorso alla Libia, pur essendo intervenuta nelle sue acque. In attesa del giudizio di merito, che si terrà il prossimo 2 marzo, arrivava, quindi, la “misura preventiva”, ora venuta meno per un «pregiudizio nel possibile aggravamento della risposta sanzionatoria a fronte di eventuali reiterazioni della violazione», come spiega la dottoressa Mariaconcetta Gennaro nel decreto di fissazione dell’udienza. Una decisione che porta l’organizzazione no profit a esultare platealmente: «Presto – dichiara in un post - torneremo nel Mediterraneo e saremo pronti a supportare le persone in transito».
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