Il ritorno dei giocatori che militano nella Nhl ha dato un "boost" evidente all'hockey su ghiaccio ai Giochi di Milano Cortina.

Rivedere dopo 16 anni i professionisti del massimo campionato a livello mondiale ha sicuramente dato alle gare dell'Arena Santa Giulia di Milano un di più di qualità tecnica, di agonismo e di spettacolo, portando a numerosi "sold out" del palazzetto.

Il torneo olimpico arriva alle semifinali, con i favoriti Stati Uniti contro la Slovacchia e il Canada contro la Finlandia. La finale pronosticata per domenica, ultima gara del programma olimpico prima della cerimonia a Verona, è quella tutta nordamericana, tra gli atleti a stelle e strisce e quelli della "foglia d'acero". Ma i quarti hanno riservato qualche patema d'animo allo squadrone Usa, costretto ai supplementari con la Svezia, che li ha riacciuffati sull'1-1 a un minuto e mezzo dalla fine dei tempi regolamentari.

Si è passati quindi all'overtime, che nell'hockey si gioca a ranghi ridotti, quattro contro quattro, e si chiude con il "golden gol": una regola che nel calcio suscita un amaro ricordo azzurro, con la finale degli Europei 2000 chiusa dalla rete "d'oro" di Trezeguet. Sul ghiaccio è stato lo statunitense Quinn Hughes, al minuto 3:27, a chiudere la gara sul 2-1.