Andrea Mountbatten Windsor arrestato e rilasciato. Ma il finanziere pedofilo americano aveva “amici” anche in altri palazzi reali
di Eva Grippa
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La tensione è palpabile, in alcuni palazzi reali europei, dopo l’arresto di Andrea Mountbatten Windsor. Sono diverse le figure (perfino coronate) implicate in varia misura in un caso che non smette di riservare colpi di scena.
Tra i nomi spuntati nei file desecretati dal Dipartimento di Giustizia Usa, il 30 gennaio scorso, ce n’è uno che ricorre “almeno 1.000 volte”: quello di Mette-Marit di Norvegia, 52 anni (foto in alto), destinata al ruolo di regina consorte accanto al marito Haakon. I messaggi pubblicati dal Verdens Gang rivelano una sua certa complicità con Epstein: "Sei un tesoro", gli scrive lei nel 2012 da un account chiamato H.K.H. Crown Princess. Come Sarah Ferguson, sembra subire il fascino dell’uomo di potere e la passione del suo amico per le ragazze giovani non sembra preoccuparla: “Ho incontrato due norvegesi, di 24 e 25 anni, mi piace Oslo”. E quando lui confessa di essere a Parigi, nel 2012, "a caccia di una moglie”, lei suggerisce con malizia: “la capitale francese è adatta all'adulterio, ma le donne scandinave sono mogli migliori”. “Mi manca il mio amico pazzo”, si legge in un’altra email firmata Mm. Nel gennaio 2013, vola in Florida per trascorrere quattro giorni assieme a un’amica nella villa di Epstein a Palm Beach, ma oggi si dice “pentita” e certa di aver commesso “un errore di giudizio”. “È semplicemente imbarazzante”, dichiara, mentre sul casato Glücksburg si abbatte una tempesta perfetta: il suo coinvolgimento nel caso viene confermato mentre suo figlio Marius Borg Høiby affronta un processo che lo vede imputato per una serie di gravissimi reati, tra cui stupro. Inoltre, Mette-Marit soffre di fibrosi polmonare e si è aggravata al punto da rendere necessario un trapianto di polmone. Cosa accadrebbe se re Harald V, 88 anni il prossimo 21 febbraio, dovesse venire a mancare?











