Ha due orecchie enormi, uno sguardo dolcissimo e un’aria un po’ smarrita che ricorda un personaggio amatissimo della saga di Harry Potter. Quando Brooklyn Washburn ha visto per la prima volta Oliver dal veterinario, non ha avuto dubbi: “Oh mio Dio, è Dobby in versione cane”.
Il riferimento è all’elfo domestico di J. K. Rowling, soprattutto per via delle orecchie sproporzionate e dell’espressione tenera, è stata immediata. Così Oliver, un cane in affido, è diventato in poco tempo il “piccolo elfo” che ha fatto sorridere migliaia di persone.
Il gatto Doris se n’è andato di casa sei anni fa: ora è tornato a bussare, ma solo per uno spuntino
20 Febbraio 2026
L’incontro che cambia tutto






