Durissimo editoriale del Telegraph contro l'attuale tecnico del Benfica, Josè Mourinho, a proposito della vicenda Vinicius che, dopo aver realizzato l'1-0 nell'andata dei playoff di Champions a Lisbona per il suo Real Madrid, ha riferito all'arbitro d'aver ricevuto insulti razzisti provocando la sospensione del match per 10 minuti.
Episodio a cui sono seguite le stilettate dello Special One secondo cui Vinícius avrebbe dovuto mostrare più umiltà dopo aver segnato.
E da qui l'affondo del giornale inglese secondo cui l'ex tecnico di United, Chelsea e Tottenham, tra gli altri, è un "ipocrita presuntuoso e assurdo". "Mourinho è da sempre incline ad episodi incendiari - ricorda il Telegraph - La sua reazione il mese scorso al gol del portiere del Benfica Anatoly Trubin al 98° minuto contro il Real Madrid, con l'abbraccio ad un raccattapalle quattordicenne che gli era andato incontro nel caos dell'Estádio da Luz, è stata la prova numero uno. Folle, passionale, spontaneo, Mourinho era al suo massimo splendore.
Purtroppo, sono bastate tre settimane e una rivincita di Champions League del Real Madrid, rovinata dalle accuse di razzismo contro Vinícius Júnior, per farlo tornare a essere un tipo pavoneggiante e assurdo. Prendiamo ad esempio la sua argomentazione secondo cui il Benfica non può essere un club razzista perché Eusébio, il più grande giocatore della sua storia, era nero. Questo non spiega perché la sua ala argentina, Gianluca Prestianni, avesse ritenuto necessario tirarsi la maglietta sulla bocca per insultare Vinícius, o perché il numero 7 del Real Madrid fosse andato immediatamente dall'arbitro inorridito per ciò che aveva sentito. A sua difesa Mou ha fatto anche pericolosamente riferimento al fatto che alcuni dei suoi migliori amici sono neri".













