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Ultimo aggiornamento: 16:53

Criticare è lecito, insultare no. Quando poi si attacca il colore della pelle si supera un ulteriore limite. Le vittime, in questo caso, sono Lloyd Kelly e Vinicius Junior. Il difensore della Juventus è stato uno dei peggiori in campo nel rovinoso 5-2 dell’andata dei playoff di Champions League col Galatasaray (con errori gravi nelle ultime due reti turche). I bianconeri sono a un passo dall’eliminazione, ma la notte stregata del Rams Park ha avuto conseguenze soprattutto per l’ex Newcastle. E anche il brasiliano del Real Madrid è finito, di nuovo, nell’occhio del ciclone.

“Torna allo zoo”, è il messaggio che un utente ha scritto sotto un post pubblicato dal 27enne su Instagram. Un risveglio pesante per il difensore bianconero, che ha deciso di mostrare gli insulti sui social, aggiungendo: “Le critiche fanno parte della vita e anche dello sport, e le ho sempre accettate. Ognuno ha diritto alla propria opinione. Ma questo non lo accetterò. Le parole e le azioni hanno un significato e anche delle conseguenze”.

Quello a Kelly è soltanto l’ultimo caso di insulti razzisti. La Juventus non ha fatto mancare supporto e vicinanza al proprio tesserato: “L’odio razziale non ha posto nel calcio, sul campo, sulle tribune o online”, si legge in una storia Instagram pubblicata dalla società bianconera. E poi continua, con una chiara presa di posizione contro le discriminazioni: “Il club rifiuta di dare spazio al razzismo in ogni forma e sta lavorando attivando per creare un ambiente più sicuro, più inclusivo, per creare uno sport migliore per i tifosi e i giocatori. Mai più”.