Risarcimenti da 500 a 2000 euro per il Memoriale della Shoah, lavori di pubblica utilità e "lettere di scuse". Sono le proposte che i presunti hater di Liliana Segre, imputati di diffamazione aggravata dall'odio razziale per una serie di insulti antisemiti e minacce razziali rivolte alla superstite dell'Olocausto online e sui social, hanno presentato con i loro legali in Tribunale a Milano nella prima udienza predibattimentale per chiedere di accedere all'istituto della messa alla prova che, se concluso con esito positivo, estingue i procedimenti penali. Su 8 imputati del primo filone di indagine, coordinato dal pm Nicola Rosato, la giudice della sesta sezione penale Francesca Ghezzi ha disposto sentenza di non doversi procedere, per remissione di querela da parte della senatrice a vita, nei confronti di 3 di loro che hanno già effettuato delle donazioni-risarcimenti alla Fondazione Memoriale della Shoah di Milano e all'ente caritatevole Opera San Francesco.
Insulti a Liliana Segre, risarcimenti e lavori sociali per evitare il processo per odio razziale
Risarcimenti da 500 a 2000 euro per il Memoriale della Shoah, lavori di pubblica utilità e "lettere di scuse". Sono le proposte che i...











