Il club delle prime volte. La prima volta dello sci alpinismo alle Olimpiadi; la prima volta di un atleta neutrale sul podio di Milano Cortina; la prima vera nevicata dell'anno a Bormio, con colonne di macchine sulla statale.
Non è la prima volta invece che risuona l'inno svizzero sulla Stelvio, praticamente una provincia autonoma di Berna, un feudo, una terra di conquista: 4 ori - su cinque - nello sci alpino - con i tre del solo Von Allmen -, il primo assoluto dello sci alpinismo, con Marianne Fatton che regola la favorita Emily Harrop e Ana Alonso Rodriguez.
Pochi minuti dopo saliranno sul podio lo spagnolo Oriol Cardona Coll, davanti al russo della Kamčatka Nikita Filippov e a Thibault Anselmet.
La grande attesa italiana viene tradita. Giulia Murada finisce quinta, a cinque secondi dal bronzo. Alba De Silvestro fuori in semifinale. Michele Boscacci non supera nemmeno le batterie.
Sabato la coppia - marito e moglie nella vita - avranno modo di rifarsi nella staffetta mista. Per Murada, invece, le Olimpiadi finiscono qui, con tanta amarezza dentro ma con la soddisfazione di aver dato visibilità al proprio sport.












