Lindsey Vonn torna a casa dopo i giorni passati all’ospedale di Treviso e ringrazia l’Italia per come l’ha trattata dopo l’infortunio. Mikaela Shiffrin torna sul gradino più alto del podio in slalom (per lei casa) dopo una convalescenza durata dodici anni e ringrazia Cortina. La più forte sciatrice della storia ritrova l’oro olimpico che le mancava da Sochi 2014 e soprattutto cancella lo zero su sei di Pechino. Gli Stati Uniti hanno perso la stella che accendeva il prime time, ma hanno riportato in copertina una donna la cui grandezza capiremo solo quando qualcuno riuscirà a battere i suoi record. Così a occhio, ne dovranno aprire di cancelletti. Shiffrin ha 108 successi in Coppa del mondo (la migliore all time), cinque Coppe del mondo generali (una manciata di specialità) e quattro medaglie olimpiche, tre ori e un argento. Cortina è feudo americano in questo periodo, così quando Mikaela chiude la prova con il secondo tempio di manche che le vale l’oro davanti alla svizzera Rast e alla svedese Swenn Larson, il parterre è un tappeto a stelle e strisce. Un bacio al pubblico e gli occhi al cielo. Lassù c’è papà scomparso nel 2020. Sarebbe fiero di lei: «Sono sempre lenta a realizzare le emozioni, ma questa è pura follia».
Shiffrin, fine dell’incubo: oro dopo dodici anni
L’americana domina lo slalom e cancella i Giochi 2022: «Ora accetto la morte di papà»











