Il 24 febbraio, a Gela (Caltanissetta), apre i battenti il "Museo dei relitti greci".
Nella struttura iniziata cinque anni fa e ora completata, allestita nell'area di Bosco Littorio, il vanto è la Nave arcaica datata tra il VI e il V secolo a.C., trovata nel 1988 nei fondali marini di contrada Bulala e recuperata tra il 2003 e il 2008. La nave avrà una collocazione stabile nel museo che fa capo alla Regione siciliana e alla Soprintendenza, dopo una fugace apparizione alla scorsa Bit di Milano.
"Il museo era atteso almeno da venticinque anni e sarà un volano per il turismo e per la valorizzazione di Gela", dice l'assessore regionale ai Beni culturali Francesco Scarpinato.
Il museo è inserito nella rete che si estende dal parco archeologico di Lipari al Lilibeo di Marsala e al museo della navigazione che sarà aperto a Palermo. Il Comune di Gela conta molto sul nuovo museo per rilancio turistico della città, nella prospettiva della costruzione di un tessuto economico non più dipendente dalla sola industria. "E' il nostro gioiello", dicono il sindaco Terenziano Di Stefano e l'assessore al turismo Romina Morselli. "Con il Museo dei relitti greci, Gela entra nel palcoscenico mondiale della cultura, del turismo e dell'archeologia", sottolinea il sindaco.






