Un tesoro nascosto sotto i cantieri ferroviari: oltre 10mila tombe risalenti al 400 a.C. ma anche oggettistica e reperti di ogni tipo risalenti agli insediamenti greci in Sicilia riportati alla luce e restituiti al pubblico che da oggi potrà visitarli gratuitamente. Il raddoppio della tratta ferroviaria Fiumetorto-Ogliastrillo, parte del potenziamento della linea Palermo-Messina, non è stato solo un'opera di modernizzazione della mobilità: si è trasformato in una delle più straordinarie occasioni di ricerca archeologica mai avvenute in Sicilia.

Gli scavi

Durante le operazioni di scavo, affidate dal Gruppo Fs a Rete Ferroviaria Italiana con il supporto tecnico-scientifico di Italferr, è infatti emersa un'area di straordinario valore storico: la necropoli della città greca di Himera, fondata nel 648 a.C. dai coloni greci sulla piana costiera di Buonfornello. Un sito già noto agli archeologi, ma che mai prima d'ora aveva restituito un patrimonio tanto esteso e ben conservato. I numeri parlano da soli: oltre 10.000 sepolture venute alla luce tra il 2008 e il 2011, in un cantiere archeologico senza precedenti per dimensioni e continuità, interamente finanziato dal Gruppo Fs. Un'équipe multidisciplinare composta da archeologi, antropologi, disegnatori, restauratori e tecnici ha operato sul campo per oltre due anni, documentando, restaurando e catalogando ogni singolo reperto. Il risultato è oggi un enorme archivio digitale fatto di immagini, rilievi, dati e disegni: una banca dati unica per lo studio della cultura funeraria greca tra l'età arcaica e classica.