Le donne che assumono la terapia ormonale sostitutiva in menopausa non hanno un rischio più alto di morte precoce. È quanto rileva uno studio coordinato da ricercatori del Copenhagen University Hospital - Rigshospitalet di Copenhagen pubblicato sul British Medical Journal, che si inserisce in un lungo dibattito sui benefici e i rischi della terapia ormonale.
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"L'uso della terapia ormonale sostitutiva a livello globale è progressivamente diminuito negli ultimi due decenni, principalmente a causa di preoccupazioni legate alla sicurezza", spiegano i ricercatori. In particolare, uno studio del 2002 ha mostrato "un aumento del rischio di tumore al seno, infarto, ictus e coaguli di sangue", aggiungono. I ricercatori hanno ora voluto vedere se questi effetti connessi alla terapia, su cui la comunità scientifica sta ancora dibattendo, si traducono in un aumento della mortalità.
Menopausa e terapia ormonale sostitutiva, quando serve e quali sono i possibili rischi
Il team ha analizzato i dati di quasi 900 mila donne danesi, il 12% delle quali aveva assunto la terapia ormonale. L'indagine non ha rivelato nessun aumento del rischio di morte né differenze sulle cause di morte tra chi aveva preso i farmaci e chi non ne aveva fatto uso. Non solo: in uno specifico gruppo di donne - quelle che si erano sottoposte all'asportazione chirurgica delle ovaie - la terapia ormonale riduceva il rischio di morte del 27-34%.






