In aula, l'avvocato della parte attrice, Mark Lanier, ha citato un documento interno del 2018 che stimava - già nel 2015 - in circa quattro milioni gli account Instagram riconducibili a bambini sotto i 13 anni. All'epoca, secondo la stessa valutazione, il 30% dei 10-12enni negli Stati Uniti utilizzava il social. Oggi, ha ricordato l'azienda, la piattaforma usa strumenti di identificazione dell'età basati anche su contenuti e interazioni. Dodici giurati dovranno stabilire entro fine marzo se YouTube (Google) e Instagram (Meta) siano in parte responsabili dei problemi di salute mentale denunciati da Kaley G.M., una californiana di 20 anni che avrebbe iniziato a usare in modo intensivo i social fin da bambina.
Meta, Zuckerberg ammette i ritardi sui minori: social sotto accusa a Los Angeles
L'amministratore delegato di Meta, Mark Zuckerberg, ha ammesso pubblicamente mercoledì che Instagram ha impiegato troppo tempo a individuar...















