«Le ragioni della solidarietà umana non sono di per sé in contrasto con le regole in materia di immigrazione previste in funzione di un ordinato flusso migratorio e di un’adeguata accoglienza e integrazione degli stranieri». Il passaggio della Cassazione (sentenza 29593/2025) dà conto della complessità del compito di trovare un punto di equilibrio tra le recenti normative - che hanno stretto le maglie per ottenere o mantenere un permesso d’ingresso per gli stranieri, che si tratti di richiedenti asilo, di rifugiati o di migranti economici - e il rispetto dei diritti umani.