Servizio vincente: in 2 set (6-3, 7-5), un’ora e 24 minuti di gioco, Jannik si aggiudica la sfida con l’australiano Alexei Popiryn: giovedì incontrerà il ceco Jakub Mensik nei quarti di finale dell’Atp 500 di Doha, Qatar. Nel box, la fidanzata Laila Hasanovic sorride felice e lo applaude, insieme al tecnico Simone Vagnozzi, al preparatore atletico Umberto Ferrara e all’osteopata Andrea Cipolla. Sinner ha fatto leva sulla battuta (74% di prime palle, il 79% vincenti, 7 ace) per avere la meglio su di un avversario molto motivato. «Nel primo set è andata meglio, col servizio», racconta l’azzurro a fine incontro. La frazione iniziale si era chiusa in soli 29 minuti, con l’azzurro che aveva sfruttato un’occasione di break sul 3-2 a suo favore.

Sinner: “Contro uno fuori dalla Top 50 non è mai facile”

«Nel secondo set lui ha alzato il livello, io ho sbagliato alcuni colpi facili – ma può succedere – e ho perso un po’ di ritmo e fiducia». Si sono ritrovati sul 5-5, altro momento decisivo. «Ho approfittato di un paio di errori del mio avversario. Altro break». E turno di battuta conservato con – appunto – il servizio vincente sull’ultimo colpo. «Sono contento di come è andata, bisogna imparare a vincere gli incontri in maniera differente. Ora mi aspetta Mensik (tra i 2 non ci sono precedenti, ndr): ogni giorno è una storia diversa, però dovrò sicuramente crescere». È la cinquantesima volta di fila che supera un tennista fuori dalla Top50. «Non è mai facile, perché alla fine giocano con grande intensità e liberi mentalmente, non avendo nulla da perdere. Ma io rispetto tutti e cerco di esprimere sempre il mio miglior tennis». Esce dal campo soddisfatto. «La stagione è cominciata bene. Devo migliorare un paio di piccole cose, però mi sembra di essere sulla strada giusta».