Dolore e rancore. Rabbia e dolore. Una perdita piena di sofferenza, tormento e l’insofferenza. È pieno di angoscia e risentimento il durissimo sfogo di Michele Franzoso, il fratello di Matteo, lo sciatore azzurro morto in Cile a settembre dopo un incidente in allenamento, “Qualcuno dice di essere il fratello di Matteo. Io sono il suo solo fratello. Io ero al suo funerale. Qualcun altro non c'era”. E ancora: “È molto egoista e una mancanza di rispetto. Fatemi sapere chi è chi”.
Nella parola “fratello” si legge il destinatario del livoroso messaggio: Giovanni Franzoni, medaglia d'argento in discesa alle Olimpiadi di Milano Cortina. L’azzurro ha dedicato a Franzoso molti dei suoi recenti successi, le vittorie in SuperG a Wengen e la discesa di Kitzbuhel.
Ha raccontato dei loro ritiri in camera insieme, della loro amicizia, ha pianto più volte sul podio. Si è fatto un tatuaggio con il numero 28"51, l'ultimo intermedio di Franzoso prima dell’incidente.
La replica del fratello di Franzoni
E si scatena il duello tra fratelli. Alessandro Franzoni, gemello dell’azzurro replica: “Giovanni ha voluto continuare per non pensare, ma soprattutto per raggiungere i traguardi che sognava a insieme Matteo. Ha continuato per la passione che avevano in comune, per onorare la sua perdita". E attacca Michele Franzoso: “Comportandosi così non porterà indietro Franz. Franz potrà essere ricordato nel migliore dei modi. Lei non lo sta facendo. Lei preferisce puntare il dito su un atleta per addossargli colpe che non ha. Lei dovrebbe gioire per quello che Giovanni ha fatto… invece crea ancora più dolore e rabbia”. E sull'accusa di non aver partecipato ai funerali spiega: “Io stesso ho scritto una lettera a mano dettatami da Giovanni. Consegnata il giorno del funerale ai genitori con i fiori in mano quando sono andato all’altare”.






