Secondo Edmondo Bruti Liberati "non c'è nessun movente politico" dietro alla sentenza che ha portato la giudice del Tribunale di Roma ad accordare un corposo risarcimento economico a un immigrato clandestino già condannato per 23 volte. Sentenza che non è un caso unico e che ha portato la premier Giorgia Meloni ad attaccare in un video "certa magistratura" politicizzata, che sembra operare in contrapposizione al governo in particolar modo per quanto riguarda le politiche sull'immigrazione.
"Non è la prima volta che la presidente del Consiglio interviene per criticare decisioni di singoli magistrati", tuona Bruti Liberati, ex presidente dell'Associazione nazionale magistrati e storica toga della Procura di Milano tra anni Novanta e Duemila, intervistato da La Stampa.
IMMIGRAZIONE, LA SENTENZA: DOBBIAMO RISARCIRE L'IRREGOLARE CONDANNATO 23 VOLTE
In quale Paese al mondo un immigrato illegale subisce 23 condanne, viene allontanato con un foglio di via ma, anzich&eac...
"È già accaduto in passato, soprattutto in materia di immigrazione. Il governo ha il pieno diritto di definire la propria politica sull’immigrazione, ma i magistrati hanno il dovere di applicare la legge secondo la Costituzione e i principi europei. Se una decisione non piace, esistono i mezzi di ricorso. Questo è lo Stato di diritto", sottolinea Bruti Liberati.






