Da ieri, lunedì 16 febbraio, in Regione Lombardia sono scattati controlli capillari sul bollo auto per verificare la regolarità dei pagamenti. La regione ha avviato la fase conclusiva del recupero relativo alla tassa automobilistica del 2020, con l’iscrizione dei fermi amministrativi sui veicoli intestati ai contribuenti ancora morosi.

Dopo l’invio nei mesi scorsi di accertamenti, solleciti e preavvisi, per chi non ha regolarizzato la propria posizione si apre ora uno scenario più severo rispetto alle sole sanzioni pecuniarie. Nel mirino non ci sono il bollo 2025 né quello in scadenza nel 2026, ma esclusivamente l’annualità 2020, per la quale le procedure risultano ormai definitive.

Da oggi, per chi non ha pagato nonostante le comunicazioni ricevute, viene iscritta la misura cautelare del fermo amministrativo sul veicolo. Si tratta di un provvedimento che impedisce la circolazione del mezzo, blocca eventuali passaggi di proprietà e vieta vendita o esportazione. In pratica, l’auto resta inutilizzabile fino all’estinzione del debito verso la Regione, con effetti anche sul piano patrimoniale.

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