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Anche sull’origine del contagio ci sono informazioni discordanti: UIL FPL Puglia-Bari-BAT sostiene l’ipotesi di un paziente interno ma la direzione sostiene di non avere prove
Secondo il sindacato UIL FPL Puglia-Bari-BAT, che ha fatto la segnalazione, come riferito dal Corriere del Mezzogiorno, un focolaio di scabbia si sarebbe acceso nel Policlinico di Bari all’interno dell’Unità operativa di Endocrinologia. Ci sarebbero “circa 20 gli operatori” sanitari contagiati ma nella segnalazione vengono indicati anche “gravi criticità igienico-sanitarie”, come la “presenza reiterata di blatte” in diverse aree dell’ospedale, ovviamente “incompatibile con i requisiti minimi di igiene e sicurezza”. A fronte di questo, il sindacato chiede l’immediato intervento di sanificazione dei locali, con anche la derattizzazione e la disinfestazione.
Il sindacato sostiene di aver risalito la possibile catena del contagio individuando un paziente come primo caso, da cui poi si sarebbe diffusa la malattia ma dalla direzione del Policlinico il caso viene ridimensionato: “Sono stati prontamente individuati e circoscritti, dalla Control Room e dalla Direzione sanitaria, quattro casi di scabbia che hanno coinvolto infermieri e operatori socio-sanitari dell’Unità operativa complessa di Endocrinologia universitaria”. Tutto pare sia iniziato il 13 febbraio, quando al pronto soccorso si sono presentati in 22 lamentando sintomi riconducibili alla malattia ma, stando a quanto poi emersi e confermato dalla Direzione, i casi acclarati sono stati 4.






