Non solo il fronte oncologico. . Il robot di nuova generazione Single Port sta creando nuove possibilità anche nella chirurgia ricostruttiva urologica, che si occupa di “riparare” e ricostruire: in programma sessioni su pieloplastica e ureteroplastica, e su procedure complesse legate alla derivazione urinaria.

La svolta

Siamo nel perimetro dell’Urologia. Interventi che fino a pochi anni fa richiedevano incisioni più ampie e recuperi più lunghi oggi possono essere ripensati in chiave mini-invasiva. È un cambio di prospettiva che può avere un impatto enorme sulla degenza, sul dolore post-operatorio e sulla ripresa. Il congresso avrà anche un taglio multidisciplinare: sessioni dedicate metteranno a confronto l’esperienza SP in urologia con quella in chirurgia generale con la presenza del Prof Mario Morino e ginecologia, per capire dove il Single Port può avere un ruolo distintivo rispetto alle piattaforme robotiche già disponibili.

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