Una nuova era per la chirurgiamini-invasiva si è aperta all'ospedale Molinette di Torino, dove alla Clinica urologica è arrivato un robot chirurgico "single-port” di ultima generazione, acquistato grazie al contributo di 2,5 milioni della Fondazione Crt. La nuova tecnologia, già in uso, è stata illustrata ieri in un evento serale per ringraziare i finanziatori.
Le potenzialità tecniche del robot sono state mostrate consentendone una prova in prima persona, con un accesso speciale alla sala operatoria. "Avere in Azienda il robot single-port - sottolinea il direttore sanitario della Città della Salute, Lorenzo Angelone - ci permette di offrire ai pazienti cure sempre più sicure, precise e mininvasive".
Questa acquisizione, sottolinea, non è solo un upgrade tecnologico, ma un investimento strategico che consolida la posizione dell'ospedale come polo di eccellenza. Il nuovo sistema robotico rappresenta l'evoluzione più avanzata della chirurgia laparoscopica. A differenza dei modelli multi-braccio tradizionali, la tecnologia single-port, cioè a singolo accesso, permette al chirurgo di eseguire interventi complessi attraverso un'unica incisione di circa 3 centimetri.
Da questo singolo punto di accesso, il robot introduce una telecamera flessibile ad altissima definizione e tre strumenti chirurgici miniaturizzati e multi-articolati. Il chirurgo, seduto a una console ergonomica, manovra gli strumenti con una precisione, una flessibilità e una stabilità che superano le capacità della mano umana.







