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Ultimo aggiornamento: 10:50
“Quella di Nordio è un’arma di distrazione di massa per nasconderci un’altra questione di soldi, che spiega perché hanno tanta fretta a fare i decreti attuativi: dovranno infatti stanziare una barcata di soldi se passa questa riforma”. È l’affondo del direttore del Fatto Quotidiano, Marco Travaglio, che, a Otto e mezzo (La7) ribalta il terreno delle esternazioni del ministro della Giustizia Carlo Nordio circa i finanziamenti dei comitati per il No. Il punto, spiega Travaglio, sono i costi pubblici della riforma della Giustizia.
Il direttore del Fatto puntualizza: “Abbiamo detto che la riforma Nordio non abbrevia di un nanosecondo i tempi della giustizia e che non cambierà nessuna delle decisioni che in questi mesi sono state tirate fuori per propagandare il Sì, perché per la famiglia del Bosco e per il delitto di Garlasco verrà deciso esattamente lo stesso, per il caso Tortora la decisione sarebbe stata identica, idem per i processi a Berlusconi“.
E aggiunge un esempio recente: “Adesso l’algerino che, invece di espellerlo lo hanno mandato in Albania, è stato risarcito con 700 euro. Pensate che roba, avevano promesso di espellere 400mila clandestini e poi si occupano di uno che ha avuto un risarcimento perché l’hanno messo nel posto sbagliato”.








