«La mamma è a colloquio con la direzione sanitaria. Mi ha chiamato dicendo: “Avvocato, sono notizie positive”». È sera quando Francesco Petruzzi, il legale della famiglia di Tommaso, il bimbo di due anni e sette mesi che ha ricevuto un cuore “bruciato” e che versa in «condizioni stabili» ma ancora «in un quadro di grave criticità», lascia intendere che qualcosa stia per succedere. Napoli, ospedale Monaldi. Potrebbe esserci un cuoricino nuovo per il piccolo.

È il giorno della speranza. E lo è doppiamente: per questa notizia che arriva, a sorpresa, mentre mamma Patrizia dovrebbe rilasciare un’intervista televisiva (e invece corre al nosocomio) e perché, tra poche ore, proprio nella struttura partenopea, i più esperti luminari d’Italia si troveranno per discutere il caso di questo bambino che resta formalmente in lista per un ulteriore trapianto (come ripetono i suoi dottori) «fino a una nuova valutazione».

Cambia tutto, adesso. E ha una un peso diverso il maxi consulto a cui parteciperanno il professor Lorenzo Galletti e la dottoressa Rachele Adorisio della clinica pediatrica Bambin Gesù, il collega Giuseppe Toscano dell’ospedale di Padova, il dottor Amedeo Terzi dell’Asst Papa Giovanni XXIII di Bergamo e il professore Carlo Pace Napoleone del Regina Margherita di Torino. C’è l’Italia intera schierata per Tommaso: si prova il tutto per tutto in questa vicenda che da due mesi ha gettato una famiglia dentro il peggior incubo si possa immaginare.