Perché è importante spingersi sempre più in là nella conoscenza dell'Universo? “Capire come è fatto l'Universo aiuta a capire come siamo fatti noi stessi. E' parte della natura dell'uomo che si è evoluto grazie alla curiosità, alla voglia di comprendere la natura e le sue leggi. Questo ci ha permesso di passare dal mondo degli antichi greci al mondo attuale che è tecnologico”.
E' con entusiasmo che Antonio Zoccoli, Presidente dell'INFN, a margine della celebrazione per i 10 anni dall’annuncio della scoperta delle onde gravitazionali, presso l'Ambasciata di Francia a Roma, ci spiega le ragioni per cui è importante proseguire la collaborazione scientifica internazionale, in vista della costruzione del futuro Einstein Telescope. Si spera fortemente in Italia, in Sardegna.
Nel corso dell’evento dal titolo “L’era delle onde gravitazionali. Dieci anni di scienza di Virgo e le prospettive future di un nuovo modo di esplorare l’universo”, (promosso dal Miur, dall’INFN, dal Centre National de la Recherche Scientifique e dallo European Gravitational Observatory) sono state ripercorse le fasi storiche che, nel 2015, hanno portato alla scoperta delle onde grazie agli esperimenti Ligo negli Stati Uniti e ai telescopi Virgo in Europa. La collaborazione internazionale tra scienziati, in cui un'importanza fondamentale hanno avuto italiani e francesi, ha permesso di rilevare un segnale fisico che provava l'esistenza delle onde gravitazionali: increspature dello spaziotempo, la struttura quadridimensionale dell’Universo, che si propagano nel cosmo alla velocità della luce dopo essere state prodotte da cataclismi astrofisici. Una scoperta preziosa, a 100 anni di distanza dalle teorie di Albert Einstein, che ha aperto una nuova finestra sulla conoscenza dell'Universo ed una pagina scientifica nuova: la fisica multimessaggera.









