PADOVA - Sembra una missione da Star Wars, invece siamo a Padova. La stessa università da dove quattro secoli fa Galilei osservava il cielo stellato oggi decolla verso lo spazio con la missione Plato, alla ricerca di un fratello gemello del pianeta Terra. La "caccia alla seconda Terra" è entrata nel vivo grazie alla pubblicazione della lista delle stelle che il satellite Plato osserverà per i prossimi anni. Una sorta di "cartina stradale" dove si trovano le indicazioni per osservare gli esopianeti più simili alla Terra, e quindi più indicati per ospitare la vita.

L'Italia guida la selezione delle stelle per la missione Plato dell'Agenzia Spaziale Europea, in prima linea l'Università di Padova con Giampaolo Piotto, del Dipartimento di Fisica e Astronomia del Bo, direttore del Centro di ateneo studi e attività spaziali (Cisas), e nel caso di questa missione, responsabile della mappa stellare Pic.

«La pubblicazione del catalogo è un passo essenziale per la missione Plato - dice l'ordinario di Fisica e Astronomia del Bo - senza questo elenco, Plato non saprebbe dove cercare esopianeti analoghi alla Terra. Plato scoprirà migliaia di nuovi esopianeti e alcuni di questi saranno molto simili alla Terra».