Apochi giorni dall’inizio del Festival di Sanremo un lutto colpisce la musica napoletana e quella italiana tutta: è morto ieri a Napoli il poeta e paroliere Vincenzo D'Agostino, noto – fra mille altri successi – per il brano “Rossetto e caffè”. Alcuni dei suoi testi erano stati portati a Sanremo da artisti come Loredana Bertè, Anna Tatangelo e Sal Da Vinci.
Aveva 64 anni, durante i quali era stato autore di un numero straordinario di canzoni, più di 3.600 canzoni, molte delle quali scritte per artisti famosi come Gigi D'Alessio, Mario Merola, Gigi Finizio. Da qualche mese stava combattendo contro un tumore ai polmoni: la morte lo ha colto nell'Ospedale del Mare di Napoli per un arresto cardiaco conseguente a una crisi respiratoria. Gigi D'Alessio, su FaceBook, pubblica la frase “Senza Parole” con l’iconcina del cuore spezzato e una sua foto con Vincenzo D’Agostino. La camera ardente si apre oggi dalle 12 alle 19 nella Chiesetta Santi Giovanni e Paolo (in via Santi Giovanni e Paolo 8) a Napoli e i funerali si terranno domani nella Parrocchia Santi Giovanni e Paolo in Piazza Ottocalli.
Una vita per la musica
In 40 anni di carriera D’Agostino ha cumulato più di 20 milioni di copie vendute in tutto il mondo, inanellando successi che spaziano dalla tradizione classica partenopea, con le collaborazioni con artisti come Nino D'Angelo, Carmelo Zappulla, Mario Merola e Gigi Finizio, ai traguardi pop nazionali con Gigi D'Alessio e Gianni Fiorellino, fino ai recenti vertici dello streaming moderno, con la cifra record di 450 milioni di click tra download, views YouTube e suoni TikTok per il brano "Rossetto e caffè" cantato da Sal Da Vinci.







