Da un lato la gioia per un traguardo storico, raggiunto dopo 50 anni di carriera. Dall’altro il dolore per la morte di un bambino diventato simbolo di una comunità intera. Sal Da Vinci non ha avuto dubbi: davanti a tutto viene il rispetto.

Il cantautore napoletano, vincitore del Festival di Sanremo con il brano “Per sempre sì”, aveva organizzato per mercoledì 4 marzo una festa nella sua città, Napoli, per celebrare la vittoria.

Ma nello stesso giorno, alle ore 15, nel Duomo di Nola si tengono i funerali del piccolo Domenico Caliendo, morto a soli due anni e quattro mesi all’ospedale Ospedale Monaldi dopo un trapianto di cuore. Una tragedia che ha profondamente colpito l’intera Campania.

Le esequie saranno officiate dal cardinale Mimmo Battaglia, alla presenza della presidente del Consiglio Giorgia Meloni.

La decisione: festa rinviata