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18 FEBBRAIO 2026
Ultimo aggiornamento: 7:51
Con l’attuazione del decreto n. 1818 del 12.02.2026, Regione Lombardia ha messo il sigillo finale alla sanatoria che trasforma l’avifauna selvatica — patrimonio indisponibile dello Stato — in un buffet per il mercato nero. L’intero impianto della delibera, basato sulla banca dati dei richiami vivi gestita dalla Regione, è un capolavoro di falsità ideologica: un vero e proprio manuale di istruzioni per legalizzare il bracconaggio.
Se pensavate che il segreto della longevità si trovasse in qualche sperduta isola giapponese, vi sbagliavate: si trova nei richiami vivi detenuti dai cacciatori lombardi e usati nei loro capanni. Nella grottesca banca dati, allodole e tordi non muoiono mai e la biologia è considerata un’attività sovversiva.






